L’ACQUA PULITA SALVA LE MELE

Sinectra ha realizzato per la cooperativa OG Egma a Bolzano un impianto di trattamento che depura l’acqua utilizzata per la movimentazione della frutta 

La cooperativa OG Egma di Caldaro, a Bolzano, è uno dei punti di conferimento delle mele Marlene in Alto Adige. Durante la raccolta le mele arrivano in cassoni da 5 quintali e sono stivate in celle frigorifere per seguire poi due cicli produttivi: la calibrazione, che divide le mele in base a dimensioni e colore, e il confezionamento che le prepara alla vendita. Un flusso di acqua corrente sposta le mele dai cassoni. L’acqua ricircolando si carica di residui organici e alghe, e viene ripulita attraverso l’impianto realizzato da Sinectra, composto da due trattamenti: a ozono per le acque di trasporto, e fisico/ chimico per le acque reflue.

L’impianto di trattamento ozono si compone di nove pompe centrifughe con una serie di tubazioni in acciaio inox con valvole e raccordi, cinque misuratori di portata, quattro filtri centrifughi, un sistema di preparazione dell’aria composto da un compressore d’aria, post raffreddatore, essicatore, serbatoio e “chiller”, un generatore di ozono da 2,3KW, un kit distruttore di ozono, due serbatoi di contatto e un serbatoio di accumulo, oltre al quadro elettrico di comando e controllo gestito da PLC e a un pannello operatore touch.

Questo il ciclo di funzionamento: l’acqua è prelevata dalla calibratrice e dalle confezioni da due pompe centrifughe e spinta nei serbatoi di contatto dove incrocia l’aria trattata e carica di ozono, il quale ossida e distrugge le particelle organiche contenute nell’acqua. L’aria, privata quasi del tutto di ozono, attraversa quattro distruttori di ozono residuo e passa all’esterno. L’impianto tratta circa 35 metri cubi di acqua l’ora e funziona su 24 ore per un volume di acqua da trattare di 350 metri cubi alla calibratrice e 150 alle confezioni.

L’impianto trattamento chimico fisico è composto da due pompe centrifughe, due pompe monovite, una serie di tubazioni in acciaio inox e polietilene ad alta densità corredate da valvole e raccordi, un misuratore di portata, due sedimentatori, tre serbatoi di accumulo, una serie di vasche in acciaio inox per i tre sistemi di dosaggio automatico dei reagenti.

Le acque di scarico vanno in un pozzo dal quale si pompa l’acqua in un sedimentatore che trattiene la parte grossolana dei sedimenti. Da qui l’acqua defluisce verso due serbatoi di accumulo e poi all’impianto dove si aggiungono reagenti per far rientrare l’acqua nei valori previsti. I fanghi di risulta scendono sul fondo e l’acqua pulita risale. Una pompa estrae i fanghi e li spinge in un sedimentatore per un’ulteriore estrazione da una filtro-pressa.

Controlli. Per entrambi gli impianti, Sinectra controlla tramite un PLC i livelli delle vasche e dei serbatoi, le pressioni e le portate nei trasferimenti. Il sistema permette di visualizzare i parametri degli impianti, di modificarli e monitorare lo stato dell’impianto. Collegati con la rete aziendale, è infine possibile diagnosticare – anche da remoto – eventuali anomalie.

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