Vicenzi S.p.A.

La storia di questa azienda comincia nel 1905, quando Matilde Vicenzi apre la sua piccola attività artigianale a San Giovanni Lupatoto, e si sviluppa col nipote Giuseppe Vicenzi, che si appassiona al lavoro della nonna già da bambino.

Negli anni ‘60/’70 Giuseppe investe ogni risorsa disponibile per trasformare in industriale una produzione fino a quel momento realizzata in modo artigianale. Ci riesce grazie all’acquisizione di un nuovo stabilimento (quello attuale di San Giovanni Lupatoto), alla scelta decisiva di specializzarsi unicamente nella produzione dell’amaretto, per affermarsi nel mercato con un prodotto senza eguali, e alla successiva introduzione di Vicenzovo, con ulteriore attenzione per le materie prime, per creare il savoiardo che in breve tempo sarà il più diffuso al mondo. Si aggiunge qualche anno dopo, grazie ad una macchina acquistata in Giappone, la pasta sfoglia.

Il Gruppo Vicenzi, così come lo conosciamo oggi, si costituisce nel 2005, al centenario di attività, quando Giuseppe Vicenzi compie un’operazione di grande rilievo, decidendo di acquisire tutto il ramo da forno Parmalat compresi i due noti marchi, Grisbì e MrDay. Altro asset fondamentale della filosofia aziendale è la presenza nei mercati: con un mix strategico di diversificazione distributiva, che va dalla classica GDO ai negozi di delicatessen, dal canale Ho.re.ca al vending, ai bar e aeroporti con i monoporzionati e i prodotti cortesia.

Il Gruppo Vicenzi comprende quindi oggi 3 brand d’eccellenza: Matilde Vicenzi, Grisbì, Mr.Day.
Con il suo primato della più vasta gamma di prodotti tipici italiani, il Gruppo Vicenzi si distingue come produttore d’eccellenza di pasticceria secca, fresca e assortita, basi pronte, biscotti e prodotti da forno, prodotti cortesia e monodose.

Dal 2015, nell’ottica di diventare sempre più “green”, Vicenzi SpA ha avviato un progetto di riqualificazione energetica per complessivi 500mila euro, che consente di ridurre l’impatto ambientale e risparmiare energia. E il partner scelto per questa importante operazione è stato Sinectra.

Il piano di riqualificazione energetica ha portato alla sostituzione di tutte le lampade tradizionali con 1.423 impianti a led abbattendo così del 60% il consumo energetico annuo per l’illuminazione, da 463mila a 190mila kilowattora. «Un enorme beneficio non solo per l’ambiente (-32% di emissioni di gas clima alteranti) ma anche per la salute dei lavoratori», fanno sapere i vertici dell’azienda in una nota. La tecnologia led influisce anche, sottolineano, sulla qualità dell’ambiente di lavoro, non contiene gas o sostanze estranee, brilla ma non satura l’ambiente, non emette raggi ultravioletti né infrarossi.

Inoltre la Vicenzi SpA ha installato sulle coperture degli edifici per ben 735 m2 di superficie un impianto fotovoltaico formato da 456 pannelli (tipologia a shed) con una potenza di circa 120 kW, in grado di produrre energia elettrica come forma di autoconsumo che va a coprire l’8-10% del fabbisogno energetico totale annuale del sito produttivo, e un abbattimento della produzione di CO2 annuale di 62,5 tonnellate. L’impianto viene monitorato grazie a un sistema dotato di una stazione meteo, completa di sensori adibiti alla misurazione della temperatura ambiente, del modulo e dell’irraggiamento solare, e di un registratore di dati installato all’interno del magazzino. Un sistema tecnologico che rileva i dati dagli inverter e dalla stazione meteo con possibilità di visualizzarli tramite un portale, accessibile da un qualunque apparecchiatura connessa a internet.

L’impegno green voluto dal presidente Giuseppe Vicenzi, mette l’azienda veronese tra le 385mila aziende virtuose che, secondo il settimo rapporto di Greenitaly 2016, dal 2010 hanno investito, o lo faranno nel corso dell’anno, in tecnologie verdi per ridurre l’impatto ambientale, risparmiare energia e contenere le emissioni di anidride carbonica e che pongono l’Italia al secondo posto in Europa dopo il Regno Unito.

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